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Attestato di pilota APR finalmente completato

Categorie VL/Mc e L/Mc quindi Multicotteri da 0.3Kg a 4Kg e da 4Kg a 25Kg

Un ringraziamento a Massimo Kayed e a Riccardo Bonora della scuola Cirrus Aviation di Ozzano

 

Attestato Teorico

Percorso formativo per l'acquisizione dell'attestato teorico riconosciuto ENAC ottenuto presso la scuola di volo Cirrus Aviation di Ozzano Emilia

 

 

l ricorso a velivoli radiocomandati in ambito civile è il più svariato, anche se soggetto a specifiche regolamentazioni: in sempre più paesi, infatti, ne è vietato l’uso indiscriminato per non intralciare il traffico aereo o non interferire con gli strumenti di posizionamento, ad esempio i radar, dell’aviazione. In generale, così si possono riassumere le applicazioni:

  • Sicurezza e tracciamento: i droni sono sempre più impiegati dalle forze di polizia per il monitoraggio delle attività della criminalità organizzata, soprattutto nella ricerca di piantagioni da droga, non sempre individuabili dagli elicotteri data la distanza. Dal 2011, inoltre, sono utilizzati congiuntamente da Stati Uniti e Messico per controllare i flussi di immigrazione clandestina;
  • Monitoraggio ambientale e architettonico: i velivoli radiocomandati risultano estremamente utili per l’osservazione dall’alto di aree verdi non raggiungibili via terra, così come anche durante le calamità naturali oppure nella verifica delle strutture architettoniche colpite da terremoti o altri disastri. Proprio in questi frangenti, sono utili anche per la ricerca dei dispersi, perché possono svettare tra le macerie dei palazzi senza mettere a rischio vigili del fuoco e volontari;
  • Telerilevamento: si tratta di una tecnica pensata per raccogliere dati qualitativi e quantitativi su un determinato territorio, sulla base dell’analisi della radiazione elettromagnetica emessa o riflessa. I droni vengono dotati di speciali sensori, quindi inviati sui campi per raccogliere informazioni sullo stato delle colture, in città per il rilevamento della dispersione termica degli edifici, l’analisi degli inquinanti presenti in atmosfera e molto altro ancora;
  • Riprese video: sui droni vengono spesso montate videocamere per delle riprese aeree, sia a scopo professionale – nel cinema o nella cartografia dall’alto – ma anche ludico – videoamatori, progetti scolastici e via dicendo.
  • Salvataggio in montagna: In caso di dispersi in valanga, il tempo è un fattore essenziale per il salvataggio. Per questo motivo due università italiane stanno completando due progetti distinti al fine di creare un drone che possa raggiungere rapidamente i luoghi dei distacchi ed individuare eventuali persone sepolte. I piccoli mezzi pilotati a distanza potranno inoltre sorvolare zone pericolose, in cui i soccorritori rischierebbero a loro volta di essere sepolti, per semplificare le operazioni di recupero.

    Il progetto europero Smart collaboration between Humans and ground-aErial Robots for imProving rescuing activities in Alpine environments (Sherpa) coordinato dall’Università di Bologna si pone come obiettivo “lo sviluppo di piattaforme robotiche aeree e di terra, integrate tra loro, per supportare ed agevolare le attività di ricerca e soccorso in ambienti ostili come quelli alpini, in particolare in presenza di valanghe.”

    Nell’ambito di questo progetto i ricercatori dell’ateneo bolognese e l’azienda Aslatech hanno creato il primo prototipo di un drone per la ricerca di dispersi in valanghe. Si tratta di un mini quadricottero radiocomandato che è stato testato nel mese di febbraio a Pila, in Valle d’Aosta, per valutare la sua efficienza ad alta quota. Essendo dotato di un ricevitore Artva potrà individuare più velocemente le persone sepolte e diminuire così i tempi di soccorso, fondamentali per questo tipo di operazioni.

    Pochi giorni fa un altro ateneo italiano ha comunicato di stare lavorando ad un progetto per un drone da utilizzare in caso di valanga. Si tratta della sede distaccata del Politecnico di Torino di Verrés, in Valle d’Aosta che prevede di realizzare un prototipo entro 5 anni. Il piccolo elicottero pilotato a distanza sarà dotato di telecamere e sensori per scansionare dall’alto la zona ed individuare eventuali dispersi.


Usi e regolamentazioni per i droni:

Per quanto riguarda le limitazioni, di recente l’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) ha stilato un documento per l’uso privato dei mezzi a pilotaggio remoto.